La Commissione europea ha presentato il suo programma di lavoro per il 2026, con l’obiettivo di costruire un’Europa più sovrana, indipendente e resiliente. Il piano si basa sugli orientamenti politici della presidente Ursula von der Leyen e sul discorso sullo Stato dell’Unione 2025.
Il programma di lavoro raddoppia le attuali priorità fondamentali della Commissione, mirando a rafforzare la competitività, a guidare l’innovazione pulita e digitale, a rafforzare il nostro modello sociale unico e a garantire la sicurezza collettiva.
Gli obiettivi principali del programma di lavoro per il 2026:
- Rafforzare competitività e innovazione (soprattutto digitale e verde)
- Consolidare il modello sociale europeo
- Garantire sicurezza collettiva e difesa comune
- Semplificare le norme e ridurre la burocrazia
La Commissione europea ha individuato sei grandi aree di priorità per il 2026, che mirano a rafforzare l’autonomia strategica dell’Unione, promuovere la crescita sostenibile e proteggere i cittadini europei in un contesto globale sempre più complesso.
1. Prosperità e competitività sostenibili
L’Unione punta a consolidare la propria base industriale e a sostenere i settori strategici e l’occupazione attraverso una nuova legge sull’acceleratore industriale.
Verrà istituito un Centro per le materie prime critiche, accompagnato da nuove norme per favorire un’economia più circolare e sostenibile.
L’obiettivo è anche quello di potenziare il mercato unico entro il 2028, con una legge europea sull’innovazione e l’introduzione di una “quinta libertà”, dedicata alla libera circolazione della conoscenza e della ricerca, pilastro della competitività futura dell’Europa.
2. Difesa e sicurezza
In un contesto geopolitico caratterizzato da instabilità e nuove minacce, la Commissione intende attuare il quadro Readiness 2030 per rafforzare le capacità di difesa comune e migliorare la cooperazione tra Stati membri.
Tra le iniziative principali figura il lancio di un’Iniziativa europea contro i droni, fondamentale per la sicurezza delle frontiere orientali, insieme al rafforzamento delle frontiere esterne e alla piena attuazione del patto su migrazione e asilo, volto a gestire i flussi migratori in modo più equo e coordinato.
3. Modello sociale e innovazione
La Commissione intende rispondere alle difficoltà economiche delle famiglie europee, intervenendo sulla crisi del costo della vita e promuovendo un’economia più giusta e inclusiva.
Tra le misure previste vi sono il Quality Jobs Act, per garantire occupazione di qualità, e un pacchetto per la mobilità equa dei lavoratori, volto a rendere le qualifiche professionali più facilmente riconoscibili in tutta l’Unione.
Saranno inoltre messe in campo azioni mirate per contrastare la povertà e affrontare la crisi abitativa, rafforzando la dimensione sociale dell’Europa.
4. Qualità della vita: cibo, acqua, natura
La Commissione lavorerà a una nuova strategia per l’allevamento e rivedrà le norme sulle pratiche commerciali sleali nella filiera alimentare, con l’obiettivo di sostenere gli agricoltori europei.
Un’attenzione particolare sarà rivolta alla resilienza climatica, attraverso il piano europeo di adattamento ai cambiamenti climatici, e alla tutela degli ecosistemi marini con una nuova legge sugli oceani, che promuoverà una gestione sostenibile delle risorse naturali.
5. Democrazia e Stato di diritto
Per proteggere i valori fondamentali dell’Unione, la Commissione rafforzerà la difesa delle istituzioni democratiche contro la disinformazione e l’estremismo.
Verranno aggiornate le misure antifrode e potenziata la tutela dei consumatori e dei minori, in particolare per quanto riguarda l’uso dei social media.
Proseguiranno, inoltre, le iniziative per costruire un’Unione dell’uguaglianza, con nuove strategie dedicate alla parità di genere e ai diritti delle persone con disabilità.
6. Impegno globale
Sul piano internazionale, l’Unione europea continuerà a fornire sostegno politico, finanziario e militare all’Ucraina, accompagnandone anche gli sforzi di ricostruzione e integrazione nell’UE, insieme alla Moldova.
Saranno riformati gli aiuti umanitari per rendere le risposte dell’UE più rapide ed efficaci di fronte alle crisi.
Infine, verrà elaborata una nuova strategia per il Mediterraneo e il Medio Oriente, volta a promuovere la stabilità, la cooperazione e la transizione nei Paesi della regione, come Siria e Libano.
Le politiche ambiziose devono essere sostenute da risorse ambiziose, come indicato nella recente proposta di un quadro finanziario pluriennale (QFP), pari a quasi 2.000 miliardi di euro. Pertanto, la Commissione invita parallelamente il Parlamento europeo e il Consiglio a concordare rapidamente tale quadro e a portare avanti le principali priorità legislative.
Maggiori info: La Commissione presenta il programma di lavoro per il 2026


