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ERN 2026: un nuovo incontro di successo tra scienza, ricerca e comunità locale

Sotto il cielo della ricerca: Taranto ha vissuto una nuova giornata dedicata alla scienza, alla conoscenza e alla scoperta.

Venerdì 25 settembre 2026, il Dipartimento Jonico dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro e il Castello Aragonese hanno aperto le loro porte alla quarta edizione tarantina della Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori, trasformando alcuni dei luoghi più significativi della città in spazi aperti alla divulgazione scientifica e all’incontro tra scienza e comunità locale.

Dalle prime ore del mattino e fino a tarda sera, ricercatori e ricercatrici, studenti e studentesse, istituzioni, enti di ricerca e cittadini hanno animato gli spazi di ERN Taranto 2026 scoprendo esperienze e progetti realizzati o in corso e dando vita a una sorta di grande laboratorio a cielo aperto nel cuore della città.

Il filo conduttore dell’edizione 2026 è stato quello già annunciato nelle settimane precedenti: far dialogare discipline e passioni, ricerca e territorio, innovazione e Mediterraneo. Un viaggio tra scienza e società che ha coinvolto più di 1500 studenti e studentesse delle scuole del territorio, i loro docenti e tantissimi cittadini portandoli a partecipare ad incontri divulgativi, occasioni di dialogo diretto con il mondo della ricerca, assistere al format “Un ricercatore in cucina“, ovvero un cooking show ha presentato e valorizzato la risorsa cibo legata al mare e ascoltare il coinvolgente racconto di Lorenzo Barone, giovane viaggiatore che ha girato il mondo e le sue aree più remote in bici.

La ricerca e l’innovazione sono uscite così dalle aule e dai laboratori per incontrare direttamente la città, ricordando ancora una volta che la conoscenza può parlare molti linguaggi ed essere accessibile ad un’intera comunità. Per questo, accanto a laboratori, seminari, attività divulgative e stand di startup, progetti di ricerca e organizzatori di ERN 2026, la manifestazione ha lasciato spazio anche alla creatività musicale della comunità universitaria attraverso Le Note della Ricerca, la call che ha portato sul palco della serata studentesse, studenti, ricercatrici, ricercatori e gruppi musicali dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro.

Scienza, ambiente, innovazione, cultura e musica si sono così incontrati in una giornata pensata per avvicinare la ricerca alle persone e per rendere visibile il lavoro quotidiano di chi studia, sperimenta e costruisce nuove conoscenze. Per il quarto anno consecutivo, Taranto ha dimostrato di saper trasformare la ricerca in un momento di incontro con la comunità, aprendo le porte dell’Università, dei laboratori e dei centri di ricerca e portando il sapere scientifico negli spazi della città.

L’edizione 2026 è stata resa possibile grazie alla consolidata collaborazione tra Università degli Studi di Bari Aldo Moro, EUROPE DIRECT Taranto, il suo ente promotore ITS Academy Mobilità, Comune di Taranto, Apulia Digital ITS Academy e Marina Militare, insieme ad un’estesa rete di partner e realtà del territorio che hanno contribuito alla realizzazione della manifestazione.

Una rete che, anno dopo anno, cresce e si rinnova attorno a un’idea semplice ma fondamentale: la ricerca non è qualcosa che accade lontano. È conoscenza che vive nei territori, nelle università, nei laboratori e nelle persone. È uno strumento per comprendere il presente e immaginare il futuro.

E sotto il cielo di Taranto, ancora una volta, la ricerca ha incontrato la sua città.

Maggiori info: taranto.ern-bari.it