Che rapporto hanno oggi gli italiani con l’Europa?





Tra aspettative, critiche, senso di appartenenza e richieste di maggiore protezione, il legame con l’Unione europea continua a trasformarsi sotto la pressione delle crisi economiche, dei conflitti, delle migrazioni e dei nuovi equilibri nazionali e internazionali.





Venerdì 16 ottobre, dalle ore 17:15 presso il Teatrino del Convitto Palmieri di Lecce ,si terrà il talk "Gli Italiani e l'Europa: storia di un amore finito?" ovvero un momento di confronto che metterà insieme istituzioni, università e territori per interrogarsi sulla distanza tra cittadini e politiche europee, sulle opportunità offerte dall’integrazione e sulle sfide che ci attendono. Un dialogo per capire come siano cambiate percezioni e aspettative e quale spazio possa avere, soprattutto per le nuove generazioni, un progetto europeo capace di rispondere alle trasformazioni del presente.





Il talk è organizzato nell'ambito della redicesima edizione di Conversazioni sul futuro, promossa dall’associazione Diffondiamo idee di valore con la direzione di Gabriella Morelli, in collaborazione con numerosi partner pubblici e privati. Dal 14 al 18 ottobre 2026  il festival proporrà quasi 120 appuntamenti gratuiti tra talk, presentazioni di libri, monologhi, spettacoli, concerti, proiezioni e attività per scuole e famiglie, con la partecipazione di oltre 200 ospiti italiani e internazionali.





Tra i relatori del panel ci saranno:

- Antonio Tondo, Presidente del Consiglio Comune di Nardò e membro della rete EULC - European Union Local Councillor
- Georgia Tramacere, membro del Parlamento europeo eletta nella circoscrizione Italia meridionale
- Annachiara Stefanucci, responsabile del Centro EUROPE DIRECT Taranto
- Luca Verzichelli, docente di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Siena

La moderazione del talk sarà affidata a Alda Kushi, ricercatrice dell’Università del Salento e collaboratrice della Cattedra Jean Monnet “EURECA – European Representation: Challenges and Adaptations” dell’Università del Salento.





Accanto alla Cattedra Jean Monnet "EURECA", i centri EUROPE DIRECT Taranto e Salento patrocinano l'evento con il supporto del Polo BiblioMuseale di Lecce.





Ingresso libero fino a esaurimento posti.





Maggiori info: www.conversazionisulfuturo.it/



A seguito dell’approvazione, con Deliberazione della Giunta regionale n. 1017 del 21 luglio 2026, della Scheda di pre-informazione dell’Avviso pubblico “Hydrogen Valley JTF”, la Regione Puglia si prepara a rendere operativa la Procedura 2.1.1 “Hydrogen Valley” dell’Azione 2.1 del Programma Nazionale Just Transition Fund Italia 2021-2027 – Piano territoriale della Provincia di Taranto. La deliberazione è stata pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 63 del 10 agosto 2026.





L’intervento, previsto dall’Azione 2.1 del Piano, mira a sostenere la transizione energetica del territorio tarantino attraverso lo sviluppo della produzione di idrogeno rinnovabile e l’integrazione con le fonti di energia rinnovabile.





L’Avviso intende finanziare, in particolare:






  • la realizzazione di impianti per la produzione di idrogeno rinnovabile;




  • sistemi per la compressione e lo stoccaggio dell’idrogeno;




  • impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili destinata alla produzione di idrogeno;




  • sistemi di stoccaggio dell’energia elettrica.





Possono presentare domanda Pubbliche Amministrazioni, Enti pubblici economici e imprese, singolarmente o in forma congiunta, purché gli interventi siano localizzati in aree industriali della provincia di Taranto.





Le risorse finanziarie disponibili ammontano complessivamente a 10 milioni di euro. Le agevolazioni saranno concesse sotto forma di contributo a fondo perduto, con un’intensità che potrà raggiungere il 95% dei costi ammissibili, nel rispetto della normativa europea.





I progetti dovranno essere avviati entro 12 mesi dalla concessione e conclusi entro 30 mesi dalla stessa.





La procedura di selezione sarà definita attraverso una gara competitiva. Le modalità e i termini per la presentazione delle domande saranno indicati con la successiva pubblicazione dell’Avviso pubblico.





Maggiori informazioni: Regione Puglia – Avviso “Hydrogen Valley JTF”, nell’ambito del Just Transition Fund Italia 2021-2027 – Piano territoriale della Provincia di Taranto



Dal 12 al 17 ottobre 2026 torna in tutta Europa e nel mondo la nuova edizione degli #ErasmusDays, la celebrazione internazionale dedicata al Programma Erasmus+ e alle opportunità che offre nei settori dell'istruzione, della formazione, della gioventù e dello sport.





La 10ª edizione pone al centro le competenze, con il tema “Learning and growing: skills for tomorrow”, sottolineando il ruolo dell'apprendimento e della formazione nello sviluppo personale e professionale e nella preparazione alle trasformazioni future.





L'iniziativa rappresenta un'importante occasione per condividere esperienze Erasmus+, valorizzare i risultati dei progetti e promuovere le opportunità di mobilità e collaborazione internazionale. L'edizione 2026 dedica particolare attenzione alle competenze di base, all'educazione digitale, al ruolo di insegnanti e formatori e alla cooperazione tra istituzioni.





Durante i sei giorni sarà possibile organizzare eventi fisici e digitali, come seminari, conferenze, mostre fotografiche, attività formative e iniziative dedicate alle esperienze di mobilità.





Il punto di partenza è il sito ufficiale ErasmusDays, dove è possibile consultare gli eventi già registrati e proporre la propria iniziativa.





Nel 2025 sono stati organizzati 10.324 eventi in 59 Paesi, confermando la dimensione internazionale raggiunta dall'iniziativa.





Maggiori info: #ErasmusDays2026







Sotto il cielo della ricerca: Taranto ha vissuto una nuova giornata dedicata alla scienza, alla conoscenza e alla scoperta.





Venerdì 25 settembre 2026, il Dipartimento Jonico dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro e il Castello Aragonese hanno aperto le loro porte alla quarta edizione tarantina della Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori, trasformando alcuni dei luoghi più significativi della città in spazi aperti alla divulgazione scientifica e all'incontro tra scienza e comunità locale.























Dalle prime ore del mattino e fino a tarda sera, ricercatori e ricercatrici, studenti e studentesse, istituzioni, enti di ricerca e cittadini hanno animato gli spazi di ERN Taranto 2026 scoprendo esperienze e progetti realizzati o in corso e dando vita a una sorta di grande laboratorio a cielo aperto nel cuore della città.



















Il filo conduttore dell’edizione 2026 è stato quello già annunciato nelle settimane precedenti: far dialogare discipline e passioni, ricerca e territorio, innovazione e Mediterraneo. Un viaggio tra scienza e società che ha coinvolto più di 1500 studenti e studentesse delle scuole del territorio, i loro docenti e tantissimi cittadini portandoli a partecipare ad incontri divulgativi, occasioni di dialogo diretto con il mondo della ricerca, assistere al format "Un ricercatore in cucina", ovvero un cooking show ha presentato e valorizzato la risorsa cibo legata al mare e ascoltare il coinvolgente racconto di Lorenzo Barone, giovane viaggiatore che ha girato il mondo e le sue aree più remote in bici.



















La ricerca e l'innovazione sono uscite così dalle aule e dai laboratori per incontrare direttamente la città, ricordando ancora una volta che la conoscenza può parlare molti linguaggi ed essere accessibile ad un'intera comunità. Per questo, accanto a laboratori, seminari, attività divulgative e stand di startup, progetti di ricerca e organizzatori di ERN 2026, la manifestazione ha lasciato spazio anche alla creatività musicale della comunità universitaria attraverso Le Note della Ricerca, la call che ha portato sul palco della serata studentesse, studenti, ricercatrici, ricercatori e gruppi musicali dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro.





Scienza, ambiente, innovazione, cultura e musica si sono così incontrati in una giornata pensata per avvicinare la ricerca alle persone e per rendere visibile il lavoro quotidiano di chi studia, sperimenta e costruisce nuove conoscenze. Per il quarto anno consecutivo, Taranto ha dimostrato di saper trasformare la ricerca in un momento di incontro con la comunità, aprendo le porte dell’Università, dei laboratori e dei centri di ricerca e portando il sapere scientifico negli spazi della città.



















L’edizione 2026 è stata resa possibile grazie alla consolidata collaborazione tra Università degli Studi di Bari Aldo Moro, EUROPE DIRECT Taranto, il suo ente promotore ITS Academy Mobilità, Comune di Taranto, Apulia Digital ITS Academy e Marina Militare, insieme ad un’estesa rete di partner e realtà del territorio che hanno contribuito alla realizzazione della manifestazione.





Una rete che, anno dopo anno, cresce e si rinnova attorno a un’idea semplice ma fondamentale: la ricerca non è qualcosa che accade lontano. È conoscenza che vive nei territori, nelle università, nei laboratori e nelle persone. È uno strumento per comprendere il presente e immaginare il futuro.





E sotto il cielo di Taranto, ancora una volta, la ricerca ha incontrato la sua città.





Maggiori info: taranto.ern-bari.it